Il pescatore e il pesce

Il pescatore e il pesce

Oggi voglio mettervi a parte del più prezioso dei segreti, della pietra filosofale di tutte le scienze della psiche. Se è un segreto, dopo che l’avrai svelato, non sarà più segreto, obietterete voi. Questo perché avete fatto esperienza solo di segreti dicibili, ma segreto vero è quello detto dalla poesia.


E allora poetiamo!


Nell’anima nostra c’è un pesce. Nell’anima nostra c’è anche un pescatore. Il pescatore pensa di essere il pesce, e ha ben ragione a pensarlo. Ciò che non pensa, è che egli sia pesce e pescatore. Pensa che il pesce sarà pescatore, ma non sa che il pescatore è anche pesce. Pescante e pescato, tutt’uno.
Il pesce reclama il pescatore, più grande è il pesce, più gioioso il pescatore. Un piccolo pesce farà infelice il pescatore. Un grande pesce lo renderà degno tra gli uomini. Il pesce sott’acqua esiste grande come piccolo. Così piccolo da essere uovo, così grande da pescare sé stesso e diventare pescatore. Il pesce piccolo ha più luce del pesce grande. La luce è nutrimento del pescatore. Senza pesce non mangia l’uomo.

Degno è il pescatore che attende il pescato. Indegno chi prevarica la forza del mare e agguanta il pesce.
Se non si pesca non può attendersi per sempre. O no? Per sempre non esiste. Il pescatore si trova grande e smarrisce il pesce che fu. Il tempo è per sempre, e per sempre attende il pescatore. Il pescatore si trova grande ed ha pescato il pesce. Senza pesca non cresce il pescatore. Quale pesca? La pesca del pesce pescato che il pescatore pescerà. Pesciare è come mangiare, ma il pesce torna nel mare.

Vivere è fagocitare sé stessi, vivendo della luce del pesce piccolo. Luce viva è luce dell’uovo di pesce. Luce inaccessibile, luce rivelata. Luce che brilla è luce di pesce piccolo. Ricorda pescatore il pesce che fu?

Se il pescatore è in malora, se i suoi sogni si appesantiscono, una luce gli manca. Vuoi guarire pescatore? Attendi e spera, che il tempo non scorre, o vìola le acque oscure. Violare le acque è grido nel vento. Può calmare la bufera o avocare un uragano. Scegli la tua natura.

Guarigione è coraggio. Paura cela la luce. Non vive il pescatore obnubilato, la luce gli offre sostanza.
Le acque profonde rovesciano il mondo. Chi guarda il pesce rinuncia alla luce. Noi siamo tutti i pesci che fummo, e il pescatore compreso. Guarire è guardare col cuore. Il pesce che si dimena e dall’acqua zampilla è il morbo del cuore.

Vuoi guarire, tu cuore? Attenda o vìola le acque.

L’acqua è vuota del tempo. Immergersi a pericolo e rischio del pescatore. Puoi ritrovarti vecchiardo una volta fuori. Scegli la via indegna? Scendi negli inferi? Vinci allora le ombre.

L’ombra emerge nei sogni, il coraggio dall’uovo. Luce è coraggio.

La paura rallenta il tempo. Non muore mai il pescatore, perché sempre sarà ciò che al tempo fu. Morire è piuttosto dimenticare. Il pesce dimenticato angustia l’animo e cela la luce. Mostra di sé solo memorie e sospende i ricordi.

Questo è il segreto di tutte le scienze.
Chi ha pescato, già conosce il segreto, chi ancora pesca, non può comprenderlo. Eppure è chiaro, lampante come luce di pesce!

Tu che leggi, conosci il mio segreto?

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