Alice nel paese delle meraviglie

Alice nel paese delle meraviglie

Alice nel paese delle meraviglie

Alice è una bambina bassa e bruna, a tratti birbantella, che all’improvviso si è trovata davanti a una scelta: continuare a sedere sulla sponda del suo ruscello oppure inseguire il paffuto bianconiglio nelle infinite profondità della sua tana. Il bianconiglio è preoccupato perché teme che il tempo possa essergli esiziale e quindi corre, corre. Alice sceglie di seguirlo, perché in cuor suo è alla ricerca di una storia che colmi di favole e colori la sua mente curiosa. Alice deve vincere le sue paure, perché ogni viaggio nelle viscere della terra che si rispetti è un viaggio dal quale si ritorna diversi. La bimbetta ha paura di perdere sé stessa; lasciarsi alle spalle tutta la sua vita è un pensiero che le ispira grande preoccupazione. Alice è una bimba intelligente, sa che prima o poi la crisalide che è in lei dovrà trasformarsi in farfalla. Tuttavia la paura la paralizza e allora indugia, indugia, nella speranza che qualcosa cambi intorno a lei. Eppure, nel profondo del suo cuoricino, sa anche che nulla cambierà intorno a lei, perché il vero cambiamento deve avvenire dentro di lei.

Brindiamo ancora insieme con un altro po’ di thé

Alice vorrebbe che il caldo e grasso bianconiglio non corresse a tal punto, vorrebbe che lui rallentasse acciocché lei possa acciuffare le sue orecchie pelose e baciarle in superficie, ma il bianconiglio non ama perdere tempo, la fissa coi suoi grandi occhioni ed esclama “Alice, lascia alle superficie le cose della superficie, noi non siamo della superficie! Avrai tutto il tempo per baciare le mie orecchie pelose!”.
Ad Alice viene in mente una frase che il suo papà le ripeteva spesso e di cui non aveva ancora compreso il senso: “Chi in alto, chi in basso”. Chissà cosa vorrà dire!
Epperò, quasi come se il bianconiglio le avesse letto la mente, esclama: “E se l’alto fosse il basso e il basso fosse l’alto? Corri, Alice, non c’è più tempo!”.
Alice è confusa, desidera seguire il coniglio, ma ancor più desidera la sua tana. Chissà quali meraviglie nasconde il basso, io che sono in alto!

Un buon non compleanno, a me, a te!


Al lettore accorto parrà che l’autore di questo articolo abbia la stessa fretta del bianconiglio, sintagmi brevi e convulsi, che non danno il tempo di riflettere! Povera Alice, quale amara sorte le ha donato il destino!
Alice chiude gli occhi e si ritrova a un passo da una profonda voragine nera.
O la va o la spacca, pensò Alice.
[Alice si lancia | Alice non si lancia]
Ma alice stava già cadendo,
verso l’alto.

Buon non compleanno, Alice nel paese delle meraviglie

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